
Cristallizzazione spontanea: poiché il miele è una soluzione soprasatura, spontaneamente, tende a raggiungere una condizione di
stabilità espellendo l'eccesso di soluto. Trascorsa l'estate con il sopraggiungere di temperature inferiori, la soluzione
cristallizza tanto più rapidamente quanto minore sarà il contenuto d'acqua e prevalente quello di glucosio.
Le caratteristiche fisico-chimiche dei Mieli, correlate allo specifico nettare d'ogni singola provenienza botanica, influiscono evidentemente sulla velocità e sul tipo di cristallizzazione.
Grana: si tratta della struttura fisica di un miele cristallizzato, può essere variabilmente grossa ed è una funzione importante della palatabilità; quando molto fine, conferisce al miele cremosità e freschezza.
Melata: non deriva dal nettare dei fiori bensì dalla linfa di differenti specie botaniche, che alcuni insetti succhiatori (ordine dei Rincoti) elaborano. Le gocce di melata, cadute sulla superficie delle foglie e dei piccoli rami delle piante parassitizzate, sono raccolte dalle api, ma anche da altri insetti.
Sul nostro territorio le piante interessate a tale produzione sono principalmente conifere (abete bianco o rosso, pino, larice), ma anche da piante decidue non nettarifere (quercia, faggio, pioppo) e nettarifere (tiglio, salice, acero, castagno, robinia, alberi da frutto).
Polifloreale (millefiori) e Poliflora: mieli prodotti dal nettare di fiori o dalla linfa degli alberi di più specie botaniche.
Monofloreali, monofora o mono-origine: mieli prodotti a partire dal nettare dei fiori o linfa di una sola specie botanica.
E' importante evidenziare che in natura non esistono mieli mono-specifici al 100%.
Le caratteristiche fisico-chimiche dei Mieli, correlate allo specifico nettare d'ogni singola provenienza botanica, influiscono evidentemente sulla velocità e sul tipo di cristallizzazione.
Grana: si tratta della struttura fisica di un miele cristallizzato, può essere variabilmente grossa ed è una funzione importante della palatabilità; quando molto fine, conferisce al miele cremosità e freschezza.
Melata: non deriva dal nettare dei fiori bensì dalla linfa di differenti specie botaniche, che alcuni insetti succhiatori (ordine dei Rincoti) elaborano. Le gocce di melata, cadute sulla superficie delle foglie e dei piccoli rami delle piante parassitizzate, sono raccolte dalle api, ma anche da altri insetti.
Sul nostro territorio le piante interessate a tale produzione sono principalmente conifere (abete bianco o rosso, pino, larice), ma anche da piante decidue non nettarifere (quercia, faggio, pioppo) e nettarifere (tiglio, salice, acero, castagno, robinia, alberi da frutto).
Polifloreale (millefiori) e Poliflora: mieli prodotti dal nettare di fiori o dalla linfa degli alberi di più specie botaniche.
Monofloreali, monofora o mono-origine: mieli prodotti a partire dal nettare dei fiori o linfa di una sola specie botanica.
E' importante evidenziare che in natura non esistono mieli mono-specifici al 100%.
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