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dizionario dei mieli nomadi

legenda: tratto dal dizionario dei mieli nomadi / corraini edizioni acquista online


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fiorisce sotto il segno del toro. pianta spinosa dai 20 - 100 cm di altezza, tipica del bacino mediterraneo. presenta fiori rosa, lilla o bianchi. prospera nei terreni sabbiosi, rocciosi o incolti. con il nome di cardo si indicano molte specie diverse, simili per aspetto. uno di loro, l’onopordum acanthium, è il simbolo della scozia.

fiorisce sotto il segno dei gemelli. è una pianta biennale che sviluppa una grossa radice principale, dove immagazzina grandi quantità di zuccheri. preferisce suoli sassosi ed aridi. la carota selvatica è un’infestante molto comune. dal suo frutto si ottiene un olio essenziale impiegato in cosmesi.

POLLINE CAO P eucalipto, damigella, sommacco siciliano, timo
COLORE MIELE LIQUIDO CAO L C0 M42 Y100 K1
COLORE MIELE IN QUADRICROMIA CAO C C0 M29 Y72 K0
MAPPA sud-est sicilia  al naso ricorda la pienezza olfattiva di una resina dolce, l’estratto di mandorla, il cocco, crema solare, la caramella al mou e la mostarda di carote. Il gusto è di latte salato, con una complessità persistente e un inaspettato finale di sedano e mandorla amara. unito a spezie dolci, pepe nero di Sarawak, per glassare un petto d’anatra. nell’impasto dipani con uvetta e pinoli. 
utilizzato tiepido sia per condire radici amare che tuberi dolci cotti al vapore. ha un odore penetrante, tutti i mieli della zona di produzione ne conservano traccia, marca prepotentemente i millefiori.
questo miele monofloreale non ha ancora avuto le attenzioni scientifiche necessarie e perciò non esistono ancora schede di caratterizzazione specifiche per definire con precisione le caratteristiche chimico-fisiche, organolettiche e melissopalinologiche. questo è il motivo che ci ha spinti a non rappresentarlo nella collezione dei mieli in assortimento

fiorisce sotto il segno dello scorpione. albero di 5-10 m d’altezza. è una pianta dioica, esistono infatti individui maschio e femmina. è caratteristico delle zone marittime mediterranee. nei tempi antichi i semi sono stati utilizzati per pesare gemme e pietre preziose, dando così origine alla parola karato (kt), unità di misura in gemmologia equivalente a 0,2 g. i frutti, chiamati fave di carrube o vajane, sono dei grandi baccelli lunghi 10–20 cm, spessi e cuoiosi. prima verdi pallidi, poi marrone scuro in piena maturazione, i baccelli hanno una superficie esterna molto dura, con una polpa pastosa e zuccherina che indurisce col tempo.

POLLINE CAU P Limone, Ruchetta, Edera, Falso pepe
COLORE MIELE LIQUIDO CAU L C32 M78 Y100 K36
COLORE MIELE IN QUADRICROMIA CAO C C0 M29 Y72 K0
MAPPA valle di noto. il naso richiama il cuoio fresco, burro di latte caprino, caramello, fieno aromatico di montagna e liquirizia. al palato fanno eco gli aromi di farina di nocciole ed un retrogusto persistente di caramello salato e baccello di carrubo. si aggiunge nell’impasto delle tagliatelle fatte con farina di castagne o farro. per candire le bucce d’arancio. in abbinamento ad ogni preparazione dolce o salata che contempli l’utilizzo di caffè e cioccolato fondente. a crudo su una crema di ceci o fagioli cannellini. in italia è un miele molto raro; è ingrediente importante per molta pasticceria del sud d’italia.

fiorisce sotto il segno del cancro. il nome deriva dal greco “castana”, città della tessaglia da cui secondo molte fonti proviene. 
albero che appartiene insieme alla famiglia delle querce alla famiglia delle fugacee, è diffuso in tutta italia. cresce in ambienti collinari e montani, presenta una chioma ampia, può raggiungere l’altezza di 20/30 m. predilige i suoli freschi, profondi e ricchi di materia organica. i suoi fiori, hanno una parte maschile a forma di piccola pannocchia giallo chiaro con una parte femminile alla base a forma di involucro. pur essendo una specie ad impollinazione prevalentemente anemofila, le api raccolgono grandi quantità di polline e nettare dai suoi fiori. albero molto longevo si tramanda possa vivere oltre mille anni.

POLLINE CST P Vitalba, Vite del Canadà, Rovo, Trifoglio bianco, Tiglio
COLORE MIELE LIQUIDO CST L C37 M81 Y83 K49
COLORE MIELE IN QUADRICROMIA CST* C C0 M42 Y45 K34
MAPPA novaledo, borgo valsugana, trento - alto piemonte, laghi di varese 
prodotto tra fine giugno e la prima metà di luglio dalle fioriture dei castagni selvatici di montagna, miele liquido dalla straordinaria versatilità, il più ricco di sali minerali; di colore ambra, talvolta carico e tendente al rossastro, al naso è aromatico e pungente, penetrante di vegetale, dal tipico sapore ”amarognolo” e tannico. 
il naso ha i profumi della camomilla essiccata sui quali prevalgono odori animali e di china. il palato rivela un sapore amarognolo, leggermente astringente con note di legno, tabacco bagnato, carruba e fava di cacao. nel ripieno dei tortelli di zucca, nell'impasto dei grissini, è ottimo abbinamento con la nocciola tostata, per trattare il fegato grasso o alimenti delicatamente affumicati. lievemente intiepidito, eccelle per contrasto in una mousse di cachi. ottimo se amalgamato ad una freschissima ricotta montata. sebbene d’origine floreale presenta parametri di composizione simili ai mieli di melata.

della cera si potrebbe scrivere moltissimo, si tratta non solo di un materiale efficace per contenere il miele cioè un liquido ma è anche il materiale in grado di risultare inerte ed estremamente stabile nelle condizioni fisiche di vita di una cologna d'api. si tratta di un idrocarburo prodotto dalle giovani api grazie alla ghiandole cerarie poste sulla parte inferiore degli anelli dell'addome. la cera e i favi di conseguenza non sono solo un perfetto contenitore per il miele e per il polline ma prima di tutto sono lo scheletro del nostro super-organismo. senza favi non esisterebbero le cologne d'api con comportamenti sociali, sono anche luogo di deposizione, le nursery della famiglia, sono un sistema di comunicazione, sono sistema difensivo fatto di anfratti protettivi, sono un sistema isolante dal punto di vista termico e fisico,  è un perfetto sigillante, un ponte di collegamento tra vari elementi dell'alveare, sono la rappresentazione materiale di un sistema evolutivo perfetto. la cera risulta lavorabile a 35°C, ha il suo punto di fusione a 63°C, a 85° inizia a perdere il colore proprio, il peso specifico della cera è tra 0,960 e 0,970 kg/lt. in apicoltura si definisce cera vergine quella ottenuta da cera di opercolo, per definizione cera del nuovo anno.

si tratta di un contenitore semplice ed efficace, sulla tibia degli arti posteriori le api si trovano degli spazi dotati di una particolare peluria ricurva adatta a contenere e fissare le pallottole di polline che hanno raccolto durante le visite sui fiori. un sistema di raccolta efficiente per immagazzinare le minuscole particelle maschili dei fiori, raccolte con tutti gli arti dal fiore e dal loro corpo, accuratamente pettinato, impastate con piccole quantità di nettare per creare degli agglomerati stabili, trasportabili come dei pani fino all'alveare, li giunte, le api bottinatrici individuano le celle pronte e pulite ove scaricare con un abile gesto la piccola sfera di polline che verrà pressata sul fondo della cella fino a riempirla. a questo punto viene sigillata con un impasto di miele polline e propoli e resa impenetrabile all'aria. il polline non viene stivato in quantità considerevoli come il miele. la scarsità durante l'annata impone talvolta alla regine un rallentamento della deposizione per penuria proteica.

Just collected and poured into in the jar, the honey is liquid and generally stays that way. It is a reddish colour with touches of agate. The smell is lingering and aromatic and its plant-like fragrance is slightly tangy and penetrating. It has a characteristically bitter-sweet taste and on the tongue it is astringent and perceptibly tannin-rich with overtones of cocoa bean, carob and wet tobacco. The finish leaves pleasantly smooth traces of balsam. There remains an after taste of nectar with a hint of sweetness.
Tips for use || add at the end when cooking game animals (rather than birds) || for completing foie gras and foods that are lightly smoked || barely warmed, it provides an excellent contrast for fresh whipped ricotta, or to accompany sheep’s or cow’s cheese aged in caves or walnut leaves.
For your children || although its taste is distinctive, it can be dissolved in the milk used to cook the first chestnuts of the season, or as a sweetener for chestnut puree.
And for the gourmet… || dilute it in the gravy from the roast and pour directly over the slices on the plate || a
it parsimoniously to butter to dress pasta or chestnut flour tortelli.
Wines and beverages || a tannin-rich non fruity red wine with character || an aged black tea.

tra le più grandi evoluzioni del mondo animale è stata la struttura protettiva, difensiva e portante del loro corpo. in termini squisitamente meccanici potremmo dire che il mondo degli artropodi e degli insetti si è dotato del primo modello di monoscocca strutturale alla quale sono agganciati tutti gli organi funzionali dell'animale. per fare ciò serviva un bio materiale estremamente leggero e resistente, una sorta di fibra di carbonio ante litteram, questo materiale è la chitina un polimero biologico in grado di soddisfare tutti questi requisiti.

A tight round web that the bees form in winter. When the temperature outside the hive drops to a constant of below about 10° C, the bees huddle together in a ball. The bees move in a slow circular vortex that shifts from outside to inside. When they reach the centre, they move the muscles of their thorax without beating their wings: this allows them to burn the honey sugars and produce heat. The temperature at the centre of the cluster, at the heart of which is the queen bee, is never lower than 25° C even when the temperature outside the hive falls to below -20° C. The vital function of the cluster is therefore to protect the queen and colony during the coldest months of the year; this pattern represents an advanced co-operative system. www.conapi.it

3 parti alcol dolce aromatica miele assolve al dolce e le aromatiche XXX

si usa miele a colazione in moltissime culture: comunemente spalmato su pane con del burro al nord, viene utilizzato in tutto il medioriente e il magreb abbinato all’olio extra vergine di oliva.

si definisce come colonia l'insieme delle api componenti una famiglia, regina, api operaie fuchi. nelle lingue germanofone si usa un termine bellissimo come popolo, in italiano una famiglia popolata corrisponde ad una colonia con un gran numero di api. dà perfettamente l'idea di comunità solidale.

fiorisce sotto il segno dei pesci. pianta annuale che cresce da 0,3 a 1 m di altezza, con fiori gialli o bianchi. è coltivata come pianta oleaginosa, ovvero per produrre olii. nell’ultimo decennio la sua diffusione è aumentata a causa dell’impiego nella produzione di biocarburanti. 
ha una fioritura scaglionata che dura oltre 40 giorni. il primo steroide con attività ormonale vegetale, isolato da una fonte naturale, è stato il brassinolido nel 1979 dalla brassica napus

POLLINE COL P Biancospino, Melo, Salice comune, Tarassaco
COLORE MIELE LIQUIDO COL L C0 M7 Y50 K0
COLORE MIELE IN QUADRICROMIA COL C C0 M6 Y30 K0
MAPPA X
il naso è prepotente con odori sulfurei di cavolo cotto e crosta di formaggio vaccino stagionato.
l’assaggio riserva gradevoli note dolci con un finale fresco, quasi mentolato dovuto alla cristallizzazione molto fine. a completamento di un aïoli agliato, in una salsa a base di yogurt acido o nell’impasto dei canederli al formaggio. con erba cipollina e un tocco di noce moscata per preparare un sorprendente ketchup per la tartara di carne o su un meraner würstel grigliato. è uno dei mieli più diffusi in molti paesi europei, ma in Italia è ancora una rarità.

POLLINE COR P Carrubo, Edera, Enula, Salsapariglia
COLORE MIELE LIQUIDO COR L C027 M75 Y100 K21
COLORE MIELE IN QUADRICROMIA COR C C0 M38 Y78 K29 
MAPPA parco naturale del gennargentu, laconi – nuoro, maremma toscana e cilento. prodotto sul versante sud del parco del gennargentu, il corbezzolo fiorisce a partire dal mese di ottobre fino a metà dicembre, è un miele molto raro ed indimenticabile dopo l’assaggio.
cristallizzato, di colore nocciola con tonalità grigio verdi, di odore pungente di bruciato, di caffè e zafferano, dal sapore amaro ed astringente, decisamente erbaceo.
note di caffè tostato, minerali di terra, a cui seguono profumi di fava di cacao, rabarbaro e genziana, nell’insieme uno spettro olfattivo complesso. il sapore si caratterizza per una leggera sensazione dolce che accompagna il susseguirsi di gusti amari e vegetali come cicoria, foglia di tabacco bagnata, fava di cacao, legno verde e radice amara. 
in abbinamento per affinità con topinambur, cardi. non disdegna d’accompagnare il caffè o un infuso che tenda all’amaro, regala seducenti sensazioni se giocato con percentuali diverse di cioccolato fondente. da gustare in purezza direttamente al cucchiaio. il suo marker è l’acido omogentisico, assente in tutti gli altri mieli.

fiorisce sotto i segni di bilancia e scorpione. arbusto o albero sempreverde che raramente raggiunge i 10 m. il tronco presenta una corteccia rossastra e screpolata ed una chioma fitta e rotondeggiante. fiori verdastri o bianchi, frutti eduli di circa 4 cm di diametro, di colore che sfuma dal giallo al rosso vivo. sulla pianta è possibile trovare sia fiori che frutti maturi. La linfa della pianta è ricca di alcaloidi, dal sapore estremamente amaro.
la leggenda vuole che dal sangue del gigante gerione, sconfitto da ercole nella sua decima fatica, sia nato il corbezzolo.

POLLINE CRI P Capraggine, Girasole, Meliloto, Betonica
COLORE MIELE LIQUIDO CRI L C0 M42 Y100 K1
COLORE MIELE IN QUADRICROMIA CRI C C0 M29 Y72 K0 
MAPPA romagna - marche
prodotto tra i mesi di giugno e luglio, è miele cristallizzato di color beige chiaro. 
il profumo è abbastanza intenso, ricorda leggermente la spezia da cui deriva e possiede una nota finale agrumata. il gusto è fruttato, bilanciato e chiude come l’olfatto ricordando sentori di cedro candito. il naso ha una forte personalità e ricorda il pain d’épices, il latte di cocco, il coriandolo e il gomasio. ha una chiara nota affumicata e nel finale una punta fresca di buccia di agrumato. il gusto è bilanciato tra il dolce ed il salato e chiude con un agrumato rinfrescante e persistente. 
come ingrediente per una concia piccante di carni alla griglia, unito all’aceto e spezie in un chimichurri per bagnare l’asado in cottura. con del timo fresco tritato per addensare ed insaporire fondi di cottura di carni rosse e selvaggina. 
miele uniflorale nato in seguito alla coltivazione della pianta per la produzione del seme, utilizzato prevalentemente come spezia.

fiorisce sotto il segno dei gemelli erba annuale con caratteristici steli dritti, foglie composte, fiori bianchi e semi aromatici. non sopravvive in terreni saturi d’acqua. il nome coriandolo deriva dal latino coriandrum, che significa cimice, in riferimento allo sgradevole odore e forma dei suoi frutti. da alcuni anni il raccolto più interessante in italia si ottiene dalla fioritura del coriandolo che cresce coltivato in romagna, nelle marche e in abruzzo. fa parte della stessa famiglia botanica delle ombrellifere che raggruppa anche l'origano, il sedano ed il finocchio.

il miele è una soluzione sovrasatura di zuccheri, cioè è una soluzione in cui il soluto ha raggiunto più della concentrazione massima, questa condizione risulta tendenzialmente instabile.
con tempistiche diverse quindi, tutti i mieli cristallizzano. la cristallizzazione è un processo naturale che dipende dalla composizione zuccherina (più alta è la percentuale di glucosio, più velocemente il miele cristallizzerà), umidità e temperatura di conservazione. 
la cristallizzazione dipende quindi dal rapporto percentuale esistente fra glucosio e fruttosio e da quello tra glucosio e acqua. le basse temperature prossime ai 14°, la lenta movimentazione del miele e la presenza di nuclei di condensazione come le particelle di polline, favoriscono naturali cristallizzazioni fini, cremose e rapide.


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i colori dei mieli sono cangianti in tonalità, ricchi di sfumature e riflessi per questo è difficile da definire codificare in una scala.
mielicromia è un pretesto per raccontare curiosità, note organolettiche, spunti ed utilizzi in cucina, pollini di accompagnamento, luoghi di origine, informazioni botaniche dei fiori di cui i mieli sono figli.
per ognuno una carta d’identità, strumento indispensabile per riconoscere riutilizzare ridare dignità ai mieli, declinati solo al plurale. realizzato da: Mieli Thun - corraini edizioni - ami
ISBN: 9788890522505
Pagine: 56



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