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puri e nomadi
mieli monoflora

mieli monofloreali in purezza raccolti nel momento della massima fioritura in luoghi eletti e incontaminati. mieli nomadi, ovvero prodotti portando le api in sessanta siti straordinari, eredità di una tradizione di famiglia, frutto di viaggi lungo tutto il paese, attente osservazioni e l'ascolto dei racconti contadini, sapienti conoscitori del territorio.

mieli thun è tutto questo. 

in queste pagine puoi scoprire il nostro lavoro, esplorare la magia delle api, curiosare nel dizionario dei mieli nomadi, provare nuove ricette, leggere il nostro diario e comprare mieli, aceti, idromieli, libri, regali e molto altro.

cosa

sua maestà il miele

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tiglio

miele

tiglio

il bouquet è deciso, chimico, quasi medicinale, netto il richiamo all’aroma del fiore, a cui segue profumo d’incenso e resina. in bocca è rinfrescante, di mentolo, salvia ...

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erica

miele

erica

impressioni di cotto e caramello, polvere di caffè, camomilla, curcuma, zafferano e confettura d’albicocca caratterizzano il suo profumo. ha un palato generoso, molto complesso, in perfetto ...

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cardo

miele

cardo

il suo bouquet è caratterizzato dai profumi di crisantemo e margherite, hummus, torba e corteccia tagliata che lasciano spazio nel finale a pungenti e singolari sentori di gambo di fiore macerato. ...

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quintessenza di tarassaco

quintessenza

quintessenza di tarassaco

al naso è pungente di zolfo, ammoniaca, aceto, note di fieno bagnato, radice aromatica e crosta di formaggio. il palato è di media dolcezza, vanigliato e con il deciso sentore d’infuso ...

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indaco bastardo

miele

indaco bastardo

miele interessantissimo, delicato, con note fruttate evidenti. le caratteristiche organolettiche sono molto variabli a seconda della zona di produzione. spesso il profumo ricorda il pompelmo e in bocca ...

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girasole

miele

girasole

ha delicati profumi di polline, fieno appena tagliato, ananas e frutto della passione. il sapore è fruttato ed intenso con chiare note acide ed aromi di albicocche mature ed un retrogusto di anice ...

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idromiele abete

idromiele

idromiele abete

il miele abete sposa l'acqua di fonte alpina della val nambrone in trentino. le sue parole sono dolomitico, scuro, ambra, fumo, resina, minerale, orzo tostato e un poco animale. la proporzione è ...

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coriandolo

miele

coriandolo

il naso ha una forte personalità e ricorda il pain d’épices e il gomasio, ha una leggera nota affumicata e nel finale una punta fresca di buccia di cedro e latte di cocco. il gusto ...

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eucalipto

miele

eucalipto

il suo odore è quasi animale con caratteristico finale umami, di liquirizia, talvolta sensibilmente affumicato, con note complesse di fungo porcino secco, dado da brodo, dulce de leche. è ...

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marruca

miele

marruca

il miele è meno dolce, richiama il cuoio, caramello, fieno aromatico di montagna e liquirizia. al palato note di mou rimandano alla polvere di caffè e all'odore di moka usata.

il miele

come si usa

chi

andrea paternoster

andrea paternoster eredita dal nonno nome e cognome e l’infinito amore per la nobile arte dell’apicoltura, alla quale aggiunge l’entusiasmo e la sua passione per far diventare il miele un alimento riconosciuto, apprezzato e impiegato in ogni genere di preparazione culinaria.

vedi
chi

alfieri

in questi anni abbiamo incontrato tantissime persone, amici, clienti, produttori, cuochi e artigiani con cui siamo cresciuti e con i quali abbiamo condiviso molte soddisfazioni, in questa sezione raccontiamo solo alcune di queste figure, rappresentanza di un mondo molto più esteso. a loro in nostro grazie.

vedi
perchè

ragioni

abbiamo cercato di esplicitare le ragioni che da sempre ci muovono alla ricerca del bello, del buono e del giusto.

vedi
perchè

manifesto dei mieli futuristi

il nostro spirito immagina il miele cibo del presente e del futuro. la sua attualità raccontata attraverso sedici parole, chiavi d'accesso per una nuova idea di alimentazione connessa a valori ambientali, etici e di qualità della vita. territoriale, vegetale, crudo, salutare, naturale, essenziale, dolce, artigianale, indisponibile, limitato, atavico, olistico, proambientale, pacifico, materno e seduttivo, puro.

vedi
il miele

come si degusta


degustare
degustare

da evitare

non assaggiate un miele dopo aver mangiato. non usate dentifrici e colluttori, profumi, dopobarba, deodoranti, saponi e cosmetici fortemente profumati che possano disturbare durante la degustazione. non fumate, non consumate caffè, non bevete bevande alcooliche, aromatiche o speziate, dolci e altri cibi dal gusto marcato.

degustare

attenzione

il luogo dove fare degustazione è importante: la temperatura, l’umidità, l’illuminazione.


il gesto

per degustare vi bastano 20 grammi di miele. metteteli in un bicchiere di vetro dotato di gambo. utilizzate un cucchiaio e spatolate il miele sulle superfici del bicchiere fino ad ottenere un sottile strato sulle pareti. questo è importante per aumentare la superfcie di contatto con l'aria e liberare le particelle aromatiche.

degustare

degustare

la vista

è importante osservare il miele. fate attenzione all’aspetto generale alla presenza di impurità a l’omogeneità alla limpidità alle sfumature di colore alla cristallizzazione. il colore può variare moltissimo sui toni del giallo e dell’arancione, del bianco perla e del marrone ambrato. è importante riconoscere se ci sono fluorescenze e perlature.


l’olfatto

avvicinate il naso all'imboccatura del bicchiere e annusate per qualche secondo con rapide inspirazioni. i profumi del miele possono essere molto delicati o molto intensi. dopo 20 secondi ripetete e cercate di riconoscere i profumi che il miele sprigiona. anche l’intensità del profumo è un aspetto da attenzionare.

degustare

degustare

il gusto

mescolate un cucchiaino di miele lentamente in bocca, con la saliva. una volta sciolto, deglutitelo, in modo da percepirne il gusto, gli aromi e le altre eventuali sensazioni gustative.


dovete valutare la consistenza e le altre caratteristiche tattili che nascono impastan-do il miele tra palato e lingua. fate attenzione, alla consistenza, all’ adesività, alla cristallizzazione e alla solubilità.

degustare

il miele

come si produce

produzione

produzione

i luoghi

seleziono in tutta Italia i luoghi dove far raccogliere il nettare alle mie api.


produzione

l'obiettivo

punto a cercare fioriture specifiche che possano dar vita a una collezione di mieli monofloreali, ovvero ottenuti da un solo tipo di fiori.


l'habitat

ogni pianta cresce e trova un habitat ideale in un luogo specifico. sta a me cercarlo e qui posizionare le api.

produzione
produzione

la fioritura

ogni fiore si apre sempre in un determinato momento dell'anno. generalmente la fioritura dura due settimane.


la fedeltà

le api per loro attitudine sono fedeli alle fioriture. io sono fedele a loro.

produzione

produzione

la danza

l’ape addetta a trovare il nettare, muovendo l'addome come in una danza, comunica alle sorelle dove volare per raggiungere i fiori.


il raccolto

le api succhiano il nettare ed iniziano ad elaborarlo nella borsa melaria durante il volo verso l’alveare.

produzione

produzione

la magia

nel prestomaco delle api, il nettare si unisce con l'invertasi, un enzima capace di scindere il saccarosio in glucosio e fruttosio.


il bacio

arrivate dentro l’alveare, le api si avvicinano una di fronte all'altra e si toccano con le lingue protese, come in un bacio francese. baciandosi le si passano il nettare e iniziano a deumidifcarlo.

produzione
produzione

il vento

il nettare deve essere disidratato per assicurarne la conservazione. le api ventilatrici sbattono energeticamente le ali creando una corrente d'aria che provoca l'evaporazione dell'acqua nell'alveare.


il magazzino

quando le api ritengono che il miele sia pronto per essere immagazzinato nei favi, lo rigurgitano nelle cellette esagonali che compongono il favo.

produzione

produzione

il raccolto

a fioritura finita, quando almeno 3/4 delle cellette sono state opercolate, inizio a raccogliere il miele. con una sorta di aspirapolvere faccio uscire le api dai melari pieni di miele.


il trasporto

trasporto i melari pieni nel laboratorio.

produzione
produzione

la lavorazione

in laboratorio, elimino l’opercolo, quel finissimo tappo di cera che tiene chiuse le cellette.


la centrifuga

con un macchinario particolare estraggo il miele dai melari.

produzio<h2>il magazzino</h2>ne

produzione

l'attesa

per qualche settimana attendo che il miele si stabilizzi.


il filtro

filtro il miele per eliminare la cera e tutte le impurita` che potrebbe contenere.

produzione

produzione

il barattolo

alla fine imbarattolo il miele e lo etichetto.


il miele

come si conserva

conservare
conservare

il barattolo

chiudete bene il barattolo del miele una volta aperto! il miele è igroscopico, ovvero tende ad assorbire l'umidità e gli odori. quindi meglio proteggerlo!

conservare

la conservazione

se conservate bene il miele chiuso, potete degustarlo anche dopo un anno!.

conservare

il frigorifero

una volta aperto, conservate il miele a 4° nella parte bassa del frigorifero. è una buona abitudine!

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la cristallizzazione

la cristallizzazione è un fenomeno naturale che avviene se nel miele c'è più glucosio che fruttosio, il che dipende dal tipo di nettare con cui le api hanno prodotto il miele. sopra il 24° i mieli cristallizzati diventano liquidi.

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non sciogliere mai

se non amate il miele cristallizato o se il troppo freddo ha reso solido un miele solitamente liquido, non scioglietelo mai! perdereste tutti i profumi, gran parte dei sapori originari e le proprieta` nutritive del miele stesso.

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la luce

essendo un alimento vivo, il miele teme la luce diretta del sole. l'alveare è infatti una camera oscura che protegge il miele dalla radiazione solare

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il cucchiaio

il cucchiaio è il sistema più pulito per raccogliere il miele dal vaso. In privato potete utilizzare anche il dito in modo da avere anche della sensazione tattile e confrontarla con le sensazioni di lingua-palato.

blog e media

mieli digitali

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mielicromia

i colori dei mieli sono cangianti in tonalità, ricchi di sfumature e riflessi per questo è difficile da definire codificare in una scala.
mielicromia è un pretesto per raccontare curiosità, note organolettiche, spunti ed utilizzi in cucina, pollini di accompagnamento, luoghi di origine, informazioni botaniche dei fiori di cui i mieli sono figli.
per ognuno una carta d’identità, strumento indispensabile per riconoscere riutilizzare ridare dignità ai mieli, declinati solo al plurale. realizzato da: Mieli Thun - corraini edizioni - ami
ISBN: 9788890522505
Pagine: 56



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