
Come siproduce il miele
Dal fiore al barattolo: ti raccontiamo il percorso che trasforma il nettare in miele grazie al lavoro delle api e dell’apicoltore.

I luoghi
Pratichiamo l’apicoltura nomade: portiamo le api in oltre 60 postazioni diverse in tutta Italia. Gli spostamenti avvengono sempre di notte, durante il sonno dell’alveare.

L’obiettivo
Cerchiamo fioriture specifiche che ci permettono di dar vita a una collezione di mieli monofloreali, ottenuti da un solo tipo di fiore.

L’habitat
Fare mieli nomadi significa cercare la migliore espressione floreale e territoriale del miele. Ogni pianta ha il suo habitat ideale: a noi spetta il compito di trovarlo e di posizionare le api.

La fioritura
Ogni fiore si apre in un momento preciso dell’anno e la fioritura dura circa due settimane.

La fedeltà
Le api sono naturalmente fedeli alle fioriture. E noi lo siamo a loro.

La danza
Le api esploratrici comunicano alle compagne la direzione in cui volare per raggiungere i fiori muovendo l’addome, come in una danza.

Il raccolto
Le api raccolgono il nettare e iniziano a elaborarlo nella borsa melaria durante il volo di ritorno verso l’alveare.

La magia
Nel prestomaco delle api, il nettare incontra l’invertasi, l’enzima che scinde il saccarosio in glucosio e fruttosio.

Il bacio
Rientrate all’alveare, le api si avvicinano, si sfiorano e si passano il nettare con le lingue protese: un bacio in cui si concentra la dolcezza dei fiori appena visitati.

Il vento
Per conservare il nettare è essenziale disidratarlo: le api ventilatrici battono le ali generando correnti d’aria che favoriscono l’evaporazione dell’acqua nell’alveare.

Il magazzino
Quando le api ritengono che il miele sia pronto, lo depositano e lo sigillano nelle cellette esagonali che compongono il favo.

Il secondo raccolto
A fioritura conclusa, quando almeno tre quarti delle cellette sono sigillate, raccogliamo il miele allontanando delicatamente le api dai melari usando una specie di aspirapolvere.

Il trasporto
Portiamo i melari pieni di miele nel nostro laboratorio.

La lavorazione
In laboratorio togliamo l’opercolo, il sottile tappo di cera che sigilla le cellette.

La centrifuga
Con appositi macchinari estraiamo il miele dai melari.

L’attesa
Lasciamo riposare il miele per alcune settimane, in modo che si stabilizzi naturalmente.

Il filtro
Filtriamo con cura il miele stabilizzato per togliere la cera e altre piccole impurità.

Il barattolo
Infine, versiamo il miele nei barattoli e li etichettiamo: è pronto per arrivare a te.

Come sidegusta il miele
Come assaporare appieno il miele? Ti guidiamo passo dopo passo a riconoscere colori, profumi e consistenze.

Prima di degustare
Per godere appieno dell’esperienza, ti consigliamo di non assaggiare il miele subito dopo aver mangiato, soprattutto dolci e cibi dal gusto marcato, o bevuto caffè, bevande alcoliche o aromatizzate. Meglio evitare anche di fumare e di usare dentifrici, collutori, profumi, dopobarba, deodoranti o cosmetici che possano alterare il senso del gusto e l’olfatto.

L’ambiente
Scegli con cura il luogo in cui fare la degustazione: temperatura, umidità e illuminazione influiscono sulla percezione del miele.

Il gesto
Per la degustazione ti servono circa 20 g di miele. Versalo in un bicchiere di vetro con gambo e stendilo delicatamente sulle pareti con un cucchiaio, fino a ottenere uno strato sottile: così aumenti la superficie di contatto con l’aria e liberi le particelle aromatiche.

La vista
Osserva attentamente il miele: nota l’aspetto generale, la presenza di impurità, l’omogeneità, la limpidità, le sfumature di colore, la cristallizzazione e le eventuali fluorescenze o perlature. I colori possono variare dal bianco perla al giallo, dall’arancione al marrone ambrato.

L’olfatto
Avvicina il naso all’imboccatura del bicchiere e fai qualche breve respiro. I profumi possono essere delicati o intensi. Dopo circa 20 secondi, ripeti l’operazione cercando di riconoscere le note che sprigiona il miele e la loro intensità.

Il gusto
Raccogli un cucchiaino di miele e mescolalo lentamente in bocca con la saliva. Quando si è sciolto, deglutiscilo percependo il gusto, gli aromi e le altre sensazioni gustative.

La consistenza
Senti la consistenza impastando il miele tra il palato e la lingua. Presta attenzione ad adesività, cristallizzazione e solubilità: le caratteristiche che raccontano la qualità del prodotto.

Come siconserva il miele
Ti aiutiamo a prenderti cura del miele per preservarne qualità, aromi e proprietà con dei piccoli gesti quotidiani.

Il barattolo
Una volta aperto, chiudi con cura il barattolo. Il miele è igroscopico: assorbe naturalmente l’umidità e gli odori.

Il frigorifero
Conserva il barattolo di miele nella parte bassa del frigorifero a circa 4 °C: è il modo migliore per preservare la qualità e i profumi.

La conservazione
Se ben custodito, puoi degustare il miele anche dopo un anno dall’apertura del barattolo.

La cristallizzazione
La cristallizzazione è un fenomeno naturale: si verifica quando il miele contiene più glucosio che fruttosio, una caratteristica legata al tipo di nettare raccolto dalle api.

Il calore
Il miele cristallizzato torna liquido sopra i 24 °C, ma è meglio non riscaldarlo: il calore ne altera profumi, sapori e proprietà nutritive.

La luce
Il miele è un alimento vivo e non ama la luce diretta del sole. Nell’alveare è conservato al buio per proteggere la sua qualità e delicatezza.

Il cucchiaio
Il cucchiaio è lo strumento “più pulito” per raccogliere il miele dal barattolo, ma a casa puoi anche usare il dito e divertirti a confrontare le sensazioni tattili con quelle gustative.