
Manifesto dei mieli futuristi
Con sedici parole raccontiamo come il miele può ispirare l’alimentazione del presente e del futuro.
Territoriale
Ogni luogo produce un miele con caratteristiche fisiche e organolettiche uniche, che riflettono l’area e il momento di raccolta: sono istantanee dei territori che evocano immagini di boschi, montagne e campi coltivati.
Vegetale
Il miele nasce dal lavoro delle api, ma resta un prodotto vegetale: è il frutto più prezioso delle piante, che racchiude il profumo e l’essenza del fiore d’origine.
Crudo
Il miele non richiede trasformazioni per essere consumato o conservato: si può assaporare direttamente a crudo, nella sua purezza originaria, senza aggiungere ingredienti o sottoporlo a trattamenti termici.
Salutare
Minerali, enzimi, biodisponibilità, etnofarmacopea: sono parole che raccontano le proprietà del miele e ne custodiscono la ricchezza vegetale.



Vitale
Ape fa rima con vita. Le api fecondano la maggior parte delle specie angiosperme, garantendo la biodiversità. Sono il ponte tra il mondo umano e il mondo degli insetti, una voce troppo spesso ignorata che sussurra la salute di un ambiente.
Essenziale
Nulla è aggiunto e nulla è tolto: l’essenzialità del miele risiede nell’equilibrio naturale tra il mondo vegetale e quello animale.
Dolce
Il miele ha la stessa composizione zuccherina della frutta, una ricchezza composta da ventitré tipi di zuccheri che rivela aromi, consistenze, colori e sfumature in sintonia con la cucina moderna.
Artigianale
L’apicoltura è un mestiere antico, legato ai cicli delle stagioni e ai fenomeni climatici: questo la rende irripetibile, manuale e radicata nella comunità e nella dimensione umana.
Indisponibile
Il miele non è sempre disponibile: al di fuori del periodo di produzione, e talvolta da un anno all’altro, può diventare raro perché i piccoli produttori privilegiano l’uso domestico.
Limitato
La produzione del miele è vincolata a limiti naturali: ogni territorio regala solo il miele che può offrire. Una lezione di ciclicità e pazienza, condizionata da aree di raccolta ridotte e cambiamenti climatici.
Atavico
Il mistero dell’ape ha nutrito miti e simboli in culture, religioni e società di ogni tempo, dalle pitture rupestri preistoriche alle piramidi d’Egitto.
Olistico
Per comprendere le api e le loro interazioni, bisogna trasformarsi in ape tra le api. L’abbinamento formaggi e miele, ad esempio, nasce dalla pastura degli animali, influenzata dall’impollinazione, dall’alimentazione degli erbivori e dalla loro azione fertilizzante sui terreni.



Proambientale
Gli apicoltori traducono il ronzio delle api, diventando sentinelle della salute del pianeta e portavoce della cultura della tutela ambientale.
Pacifico
La relazione tra apicoltore e api è simbiotica: l’apicoltore difende le api da malattie, freddo e aggressioni e le accompagna verso le fioriture più ricche; le api, in cambio, offrono miele, polline, cera, pappa reale e il dono insostituibile dell’impollinazione.
Materno e seduttivo
Il miele ha da sempre un’aura materna e sensuale: dal ciuccio velato di miele per calmare i bambini fino alla narrazione proposta in opere letterarie e film erotici d’autore.
Puro
Con l’arrivo dello zucchero, il miele è stato a lungo relegato in secondo piano per poi riemergere grazie a una nuova consapevolezza alimentare e all’interesse della cucina contemporanea.